mercoledì 19 dicembre 2012

Colpito da tumore, guarisce improvvisamente: la storia del campione di nuoto Paolo Bossini

Sicuramente resterà uno dei fatti sportivi del 2012 più positivi: Paolo Bossini, nuotatore, 27 anni, una vita in vasca e tanti successi, fermato nella sua ascesa da un brutto male, lo ha sconfitto, ritornando alle competizioni.
Alle Olimpiadi di Londra, di luglio 2012 si è "rituffato" nelle gare, cosa impensabile solo pochi mesi prima: lo scorso fine novembre, il ranista (medagliato in diversi Europei e finalista delle ultime due Olimpiadi) si è trovato in macchina con il collo bloccato, ha fatto subito degli accertamenti clinici, anche su consiglio della sua società di appartenenza, l'Aniene, che lo ha indirizzato subito ai migliori medici.
La sua situazione era apparsa da subito grave. I medici non erano affatto ottimisti e come si legge nell’intervista rilasciata a Paolo Brosio per il suo ultimo libro,  "Il Boss" ha raccontato di essere stato protagonista di fatti “prodigiosi” : il Rosario benedetto,  regalatogli  proprio da Brosio e che  lui portava sempre al collo, durante  i cinque mesi di ansie e chemioterapie a cui si è sottoposto, ad un certo punto ha iniziato a trasudare olio profumato. 
Alle fine dell'ultimo ciclo di chemio, quello che sembrava essere il più duro ed insopportabile, d'improvviso questo fenomeno si è arrestato a mai più ripetuto, ed i medici hanno dichiarato Bossini clinicamente guarito.Ritornato in condizioni di saggiare l'acqua,  per Bossini l'obbiettivo era chiaro: inseguire il sogno di una medaglia olimpica a Londra: "prima di questo dannato tumore non avevo capito niente. Mi è capitato di mollare la preparazione, di darmi per qualche giorno, magari di divertirmi troppo nel momento sbagliato. Niente di strano, ma adesso è diverso. Sono maturo, consapevole ed essere considerato il folle non mi diverte più". Ha lavorato sodo anche per rispondere coi fatti alle critiche alle ultime stagioni in vasca, che non sono andate al meglio soprattutto per colpa dei linfonodi che già si stavano sviluppando e gli alteravano il fisico.