mercoledì 12 dicembre 2012

Strage "Concordia": l'avv. lascia la difesa di Schettino

Un vero e proprio colpo di scena nel processo per l'incidente della Costa Concordia: il collegio difensivo di Schettino si smembra, l’avvocato Bruno Leporatti lascia la difesa dell’ex comandante.
Non ha voluto rilasciare dichiarazioni, chiedendo che il suo diritto al riserbo venga rispettato ma, come racconta La Nazione,  l'avvocato è una persona schiva, non amante delle luci della ribalta e, soprattutto, dei mezzi di comunicazione, tutto il contrario del suo assistito, un guascone, appassionato dei riflettori e dei flash, inopportunamente showman nonostante un procedimento penale che lo vede indagato - ancora per poche settimane, poi la sua posizione è destinata a prendere la strada dell’imputazione – per omicidio colposo plurimo (per la morte di 32 passeggeri della nave Concordia), e per abbandono della nave, (solo per citare i reati più gravi). Ragioni evidenti che hanno di certo compromesso il rapporto di fiducia necessario tra avvocato e cliente, per Leporatti ha lasciato il collegio difensivo dell''ex comandate che ora da Domenico e Francesco Pepe, (padre e figlio) e l’altro avvocato Rosario D’Orazio, che segue la causa di lavoro di Schettino contro Costa Crociere.