Un vero e
proprio colpo di scena nel processo per l'incidente della Costa
Concordia: il collegio difensivo di Schettino si smembra, l’avvocato
Bruno Leporatti lascia la difesa dell’ex comandante.
Non ha voluto rilasciare dichiarazioni, chiedendo che il suo diritto al riserbo venga rispettato ma, come racconta La Nazione,
l'avvocato è una persona schiva, non amante delle luci della ribalta
e, soprattutto, dei mezzi di comunicazione, tutto il contrario del suo
assistito, un guascone, appassionato dei riflettori e dei flash,
inopportunamente showman nonostante un procedimento penale che lo vede
indagato - ancora per poche settimane, poi la sua posizione è destinata a
prendere la strada dell’imputazione – per omicidio colposo plurimo (per
la morte di 32 passeggeri della nave Concordia), e per abbandono della
nave, (solo per citare i reati più gravi). Ragioni evidenti che hanno di
certo compromesso il rapporto di fiducia necessario tra avvocato e
cliente, per Leporatti ha lasciato il collegio difensivo dell''ex
comandate che ora da Domenico e Francesco Pepe, (padre e figlio) e
l’altro avvocato Rosario D’Orazio, che segue la causa di lavoro di
Schettino contro Costa Crociere.
