E' stato un pre-partita insolito ed amaro quello che ha preceduto la partita Gonnosfanadiga-Teulada: stava per entrare in campo, mancava un quarto d'ora all'inizio della gara ma il portiere del Gonnosfanadiga, formazione che milita nel girone B della Seconda categoria, è morto durante il riscaldamento.
Inutili i soccorsi da parte dei dirigenti medici che avevano a
disposizione anche un defibrillatore, Luca Loru, che avrebbe compiuto 32
anni il prossimo 13 dicembre, mentre si riscaldava insieme ai compagni
all'improvviso si è accasciato a terra.
Nemmeno il personale del 118 tempestivamente accorso sul posto è
riuscito a rianimarlo. L'atleta, originario di Villacidro, è morto a
bordo campo. Disperazione e dolore per la moglie, Luisa Tronci, presente
sugli spalti, Luca Loru lascia anche una bambina di 4 anni.
La partita, valida per la 14esima giornata, non è stata disputata. Gli
spogliatoi, in cui per ore è rimasta la salma del portiere, si sono
trasformati in una dolorosa camera ardente.
Su Facebook il profilo di Luca Loru è invaso dai commenti dei tanti
amici: parole che ricordano un ragazzo "splendido" sempre sorridente.
Uno dei tanti amici, anche lui con un passato da portiere, spiega: "Poco
tempo fa mi aveva detto che non voleva più giocare. Era stanco e voleva
dedicarsi alla famiglia e soprattutto alla figlia". Il calcio era la
sua passione. Oltre a giocare era un grande tifoso della Juventus. Era
andato anche a Torino per seguire la sua squadra del cuore.
