venerdì 22 marzo 2013

Gli elettrodomestici? Programmati per rompersi dopo la garanzia.

Molti apparecchi elettrici di uso domestico sarebbero programmati dai costruttori per rompersi una volta scaduto il periodo di garanzia. A fare la clamorosa rivelazione uno studio commissionato dal gruppo parlamentare dei Verdi e realizzato da un esperto, Stefan Schridde, in collaborazione con Christian Kreiss, professore di economia all'universita' di Aalen. 

 A quante persone sarà capitato di acquistare apparecchi elettrici ultrapubblicizzati salvo riscontrare un guasto generico una volta scaduto il periodo di garanzia? Ebbene, pare che tali malfunzionamenti non siano affatto casuali ma programmati sistematicamente. A rivelarlo è uno studio commissionato dal gruppo parlamentare dei Verdi in Germania e realizzato da un esperto, Stefan Schridde, in collaborazione con Christian Kreiss, professore di economia all'università di Aalen. Le indagini rese note dalla prima pagina della Sueddeutsche Zeitung parlano infatti del fenomeno della cosiddetta "usura pianificata", ossia una scadenza premeditata che il produttore conferirebbe al proprio prodotto una volta uscito dal periodo coperto dalla garanzia. Secondo lo studio infatti in molti elettrodomestici sarebbero inseriti appositamente dei punti deboli o materiali scadenti destinati a consumarsi rapidamente. Stampanti che segnalano guasti inesistenti, lavatrici che arrugginiscono con facilità e non solo; anche oggetti non elettrici come chiusure lampo con denti a spirale che si usurano più velocemente e scarpe prodotte con suole incollate che una volta consumate risultano insostituibili. Dal canto suo il presidente dell'Associazione dei produttori di elettrodomestici (Zvei), Werner Scholz, si deifende dicendo che "i produttori sbaglierebbero, se agissero in questo modo", poiché un cliente che si ritrovasse dopo poco tempo un elettrodomestico inservibile, come minimo ne comprerebbe uno nuovo di un altra marca. E ricorda come da uno studio commissionato dalla Zvei risulti che dei quasi 180 milioni di elettrodomestici presenti nelle case tedesche oltre 75 milioni abbiano oltre 10 anni di età. Ma i Verdi non ci stanno e chiedono una maggiore regolamentazione e "chiare norme sulla riparabilità e la sostituzione dei pezzi di ricambio". Secondo i due autori dello studio infatti, se i consumatori tedeschi non fossero costretti a ricomprare nuovi prodotti a causa di un deterioramento precoce, questo comporterebbe un risparmio di 100 miliardi di euro l'anno.