sabato 6 aprile 2013

Aveva evaso l’Iva per pagare lo stipendio ai suoi dipendenti, assolta

È stata assolta dall’accusa di evasione fiscale perché ha preferito dare da mangiare alle famiglie dei dipendenti e pagare i fornitori. L’imprenditrice ha agito secondo la sua coscienza. Quindi il giudice Tecla Cesaro l’ha assolta. “Adesso mi sento sollevata” ha detto Maria Grazia Fedon, cinquantottenne, ex legale della ditta Cosma srl, che aveva sede a Padova, dopo la lettura della sentenza. L’imprenditrice è finita a giudizio per non aver versato un acconto all’Iva per il periodo d’Imposta del 2005. Il PM aveva chiesto per l’imputata una condanna a sei mesi di reclusione.Secondo l’accusa, la signora Fedon “in qualità di legale rappresentante della società Cosma srl, con sede legale in Padova in via Tommaseo 15, ha omesso di versare, nei termini previsti per il versamento dell’acconto relativo al periodo d’imposta successivo, l’imposta sul valore aggiunto dovuta in base alla dichiarazione annuale modello unico 2006 società di capitali – dichiarazione Iva – periodo d’imposta 2005, per un ammontare pari a euro 69,704,00. In Padova il 27 dicembre 2006″, si legge nel capo d’imputazione. Per il giudice Tecla Cesaro il fatto che l’imputata non abbia fatto il versamento non deve essere punita per il reato di evasione fiscale.Ovviamente bisogna sentire le motivazioni della sentenza. Ma a proposito ci sono le sentenze della Corte di Cassazione che giustificano il mancato pagamento per causa di forza maggiore. E tra queste ci sono le difficoltà economiche, che derivano da motivi diversi. Le difficoltà economiche possono essere dovute ai ritardi nei pagamenti dei crediti delle imprese da parte dell’amministrazione pubblica o alla mancanza d liquidità dovuta alla crisi economica. Maria Grazia Fedon ha dimostrato che i soldi che erano in azienda sono stati usati per pagare gli stipendi dei dipendenti e i fornitori.(leggilo.net)