martedì 26 marzo 2013

«Un figlio a 66 anni, e la mamma ne ha 30 meno di me» La storia di due persone normali. Che si raccontano. E un tema che fa discutere

Una nuova vita oltre i 60 anni, inaugurata dalla nascita di un figlio. Quello che prima scandalizzava il mondo (ed era permesso solo ai ricchi o ai «famosi»), sta diventando (quasi) normalità, per soddisfare un bisogno di eterna giovinezza o suggellare un nuovo amore. Spesso in questo caso la differenza d’età tra i genitori può essere notevole, con tutti i dubbi e, a volte, i pregiudizi del caso (con un aumento pure dell’inversione di ruoli uomo/donna: con lei che si affianca a un lui molto più giovane).

Succede. Come è successo a due persone normalissime che mi hanno raccontato, felici, la loro storia: Stefano Benemeglio e la sua compagna Samuela, un figlio e 30 anni di differenza tra loro. «Ho conosciuto Stefano durante un corso base di comunicazione analogica non verbale», ricorda Samuela. «Lui era l’insegnante, 57 anni, e io l’allieva di 27. Per lui è stato colpo di fulmine, per me un coinvolgimento nato con il tempo, grazie al suo corteggiamento costante e passionale. Mi sono sentita completamente amata, desiderata, così tanto da superare tutti i dubbi della gente e i giudizi dei miei genitori, che temevo non avrebbero approvato».
 «All’epoca Stefano era guarito da poco da una brutta malattia, con me ha ritrovato l’entusiasmo. Abbiamo cominciato a vivere insieme e presto è nato in me il desiderio di maternità, a cui lui, inizialmente, non ha dato molto peso. Aveva già figli adulti e non ne desiderava altri, specie alla sua età. Gli anni sono passati felici. Poi l’anno scorso il miracolo. All’età di 36 anni io e di 66 lui , siamo diventati genitori di un bambino che ho deciso di chiamare Stefano, proprio come lui, per onorarlo di avermi dato la possibilità di diventare madre. Dopo 10 anni ci amiamo ancora, anzi, siamo ancora più uniti di prima alla faccia di chi aveva visto in me un’approfittatrice di un patrimonio inesistente».

«A essere sincero, di qualcosa Samuela si è approfittata, eccome!», interviene serio Stefano. «Anche se non lo ammette, sta godendo costantemente della mia compagnia da ben 10 anni! ». Sorride, guardandola e cercando conferma nel suo sguardo. E conclude: «A parte gli scherzi, devo ammettere che sono rimasto colpito da subito dalla sua freschezza, ingenuità, positività e naturalezza. E, da subito, le ho fatto una corte davvero serrata!».